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RESTAURO STATICO DEL VIADOTTO GRAVAGNA SULL'AUTOSTRADA A15 PARMA-LA SPEZIA

Località
Gravagna (Massa Carrara)
Progettazione e supervisione
IN.CO. Ingegneri Consulenti S.p.A.
dott. ing. Silvano Zorzi
dott. ing. Alberto Fornari
dott. ing. Emilio Nobile
Committente
Autocamionale della Cisa S.p.A. - Parma
Impresa
Pizzarotti e C. S.p.A. - Parma
Incisa S.p.A. - Parma
Periodo di costruzione
1990 - 1993


Descrizione
Le deformazioni manifestate dagli impalcati in c.a.p. del Viadotto Gravagna, accresciutesi negli anni con progressione incessante, erano ormai giunte a porre grave pregiudizio per l'esercizio in sicurezza dell'opera.
Il particolare intervento di restauro attuato contempla il sostentamento permanente delle ampie campate del Viadotto (di luce pari a 140,00 m) mediante grandi portali in acciaio di elevata snellezza, i cui piedritti, divaricandosi, giungono prevalentemente ad insistere sugli stessi basamenti delle pile.
Le traverse dei portali si sviluppano parallelamente all'intradosso degli impalcati, nella porzione centrale di campata, laddove, per il tramite di speciali appoggi elastici, si spingono calibratamente a contrasto con i nuovi setti d'impalcato, organizzati per accogliere e ripartire le forze sostentanti.
Gli aspetti qualificanti dell'intervento risiedono nelle fondamentali prerogative statiche e funzionali:
  • il rassicurante coefficiente di sicurezza offerto alle strutture del viadotto;
  • l'ampia facoltà di controllo, graduazione e diversificazione, nel tempo, delle azioni sostentanti impresse ai singoli impalcati;
  • la permanente attenuazione dell'impegno statico nelle strutture del viadotto;
  • lo spontaneo recupero di quote rilevanti delle deformazioni patite dagli impalcati e la possibilità di ulteriore compensazione degli abbassamenti residui, attraverso ricarichi di pavimentazione, per il finale ripristino della ideale livelletta autostradale.